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L’importanza della motivazione dei collaboratori

Qual è l’asset più importante per un’azienda, come la nostra e come la quasi totalità delle PMI e degli studi professionali del territorio? Non sono i macchinari, non sono le disponibilità economiche. Sono le risorse umane.

Nelle aziende convivono professionisti e dipendenti di differenti età e generazioni. La definizione di percorsi di carriera, con KPI (key performance indicators, indicatori di performance) differenti a seconda della generazione può essere una soluzione.

I piani di carriera possono essere fissati a livello individuale o collettivo. A livello individuale, spingendo su specializzazioni e su crescite del singolo, specie sul breve-medio termine, al fine di dare discontinuità alle strutture e creare distinzione. A livello di team per puntare sul lavoro di squadra, su una crescita del collettivo, con un orizzonte di più lungo respiro, per garantire efficienza ed efficacia.

Pianificando annualmente le risorse destinate ai compensi variabili, da ripartire fra i collaboratori, come inserire KPI individuali, per dare al singolo la sensazione di poter governare le proprie performance professionali ed economiche? Occorre distinguere, generazione per generazione.

Generazione X

Essendo nel pieno dell’energia fisica, occorre indirizzarli verso l’apice della carriera, sfruttandone il senso di rispetto delle regole.

Possibili KPI individuali: corsi di formazione specialistici seguiti e pubblicazioni redatte; ore fatturate/ore lavorative e aumento fatturato di consulenza specialistica della clientela di propria pertinenza. Flessibilità nell’orario di lavoro, percorsi di formazione specialistica e assegnazione di ruoli importanti nella governance potrebbero essere incentivi ad hoc per questa generazione.

Generazione Y

La generazione dinamica e presenzialista va gratificata per diminuirne il senso di precarietà, coinvolgendola nella vision dello studio.

Possibili KPI individuali: idee e spunti nuovi portati nelle riunioni periodiche; convegni organizzati per lo studio o corsi di formazione seguiti. Flessibilità nell’orario di lavoro, aumento della parte fissa della retribuzione e viaggi-premio li potrebbero gratificare.

Generazione Z

La generazione più interconnessa va coinvolta per sfruttarne la resilienza e reperire spunti per innovare gli studi del post-Covid.

Possibili KPI individuali: idee e spunti nuovi portati nelle riunioni periodiche; misurazione del livello di soddisfazione dei clienti o valorizzazione nel partecipare ad attività organizzative interne.

Dotazione di pc, tablet o telefonini, viaggi-premio e coinvolgimento nella governance dell’azienda potrebbero essere gli incentivi adatti ai più giovani in studio.

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